Buono da morire!

di Palu Betty Love

E’ il momento della favola della buona notte: il lupo dei Tre Porcellini cerca di prepararsi un pasto luculliano arrostendoli nel loro letto; la matrigna di Biancaneve escogita incantevoli mele caramellate; la Regina di Cuori ordina ad Alice di mangiare una crostata di melassa. Passiamo alla letteratura: Shakespeare fa preparare al famigerato Bruto una Caesar salad in soli dieci minuti mentre Dracula, preferisce preparare il suo pollo alla paprica al tramonto, cucinandolo fino all’alba. Adesso Ciak, si gira! Cosa ne dite del roast-beef al tartufo preparato da Patrick Bateman, il protagonista di American Psycho o del pollo al limone di Tom Ripley?

Queste ed altre le ricette sono al centro della pubblicazione Recipe for Murder: Frightfully Good Inspired by Fiction della giornalista culinaria Estérelle Payany ed illustrata da Jean-François Martin, edito da Flammarion.

Altre ricette buone da morire? Sicuramente quelle di Agatha Christie, la celebre signora del giallo. La buona tavola, la cucina ed il cibo sono passioni radicate in lei, quanto quella per il delitto e spesso le due si mescolano. Sale da pranzo, detective golosi, fornelli, omicidi e suspance sono davvero il nodo centrale della vita di questa ghiotta scrittrice. Come ci rivela Stefania Aphel Barzini nel capitolo dedicato a lei in La scrittrice cucinava qui, edito da Gribaudo.

Scopriamo così che Miss Marple, la vecchietta dal fiuto infallibile, ama in particolare il tè e tutto ciò che gli gira intorno, proprio come Agatha, che adora mangiare scones con panna. In Polvere negli occhi il tè diviene addirittura l’arma del delitto. In Miss Marple ai Caraibi invece l’investigatrice dilettante dai gusti molto tradizionali, assapora entusiasta una coppa di gelato alla passiflora perché uno dei piaceri delle vacanza all’estero, sostiene, è scoprire sapori insoliti. Il vero goloso nei gialli di Agatha Christie però è l’ispettore Poirot. Non c’è caso in cui non chieda cosa la vittima abbia mangiato nelle ore precedenti all’omicidio e le informazioni che ottiene sono sempre molto dettagliate. L’indimenticabile omino con i baffi, ama i cibi raffinati, le pernici, gli stufati, le lumache, i soufflé, ed essendo belga, i cavoletti di Bruxelles. I suoi gusti in fatto di bevande sono alquanto particolari: predilige il succo di ribes e lo sciroppo di lamponi; quando è in vena di alcolici beve solo Armagnac di primissima scelta e se non c’è altro, con grande riluttanza, si accontenta di uno shandy, birra con gazzosa e zenzero.

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