Ultima cena: chi ha pagato il conto?

cenacolo_leonardo

di Palu Betty Love

Cibo e Cultura ebraica hanno senza dubbio un rapporto complesso. Un legame indissolubile regolato dalle minuziose norme della kasherut. Come si è svolta l’ultima cena allora?

Tra religione e tradizione, riti e ricette Moni Ovadia prova a darne una sua interpretazione nel libro Il conto dell’Ultima Cena, scritto con Gianni Di Santo. Una riflessione in equilibrio tra sacro e terreno, nella migliore tradizione del teatro di Ovadia e dell’umorismo ebraico.
Partendo da una rivisitazione della “cena-evento” dell’ebreo Gesù e dei suoi apostoli, avvenuta con ogni probabilità secondo i rituali del seder di Pesakh, la cena tradizionale della Pasqua ebraica, la riscoperta delle tradizioni di un popolo diventa per Ovadia un’occasione per invitare alla tolleranza. E tra divertenti storielle ebraiche in versione kasher, raccolte nel capitolo “Fra gastronomia e religione”, e antiche ricette multietniche della cugina Edith, moglie dell’ottantenne Isaac Ovadia, l’autore firma un saggio di slow food sui generis che parla a tutti, vegetariani compresi!

E per sentirsi dei veri e propri commensali di questa storica soirèe? Il Cenacolo di Leonardo da Vinci è finalmente svelato grazie al volume pubblicato da Skira. Il campanile alle spalle di Cristo alto 19 mm, il cibo sui piatti (fettine di arancia, tranci di anguilla), l’acqua o il vino nei bicchieri, i ricami della tovaglia, i fiori degli arazzi alle pareti e perfino l’ombra dei chiodi diventano piene e doppie pagine, per restituire tutto lo splendore dell’opera del genio fiorentino.

Ma chi avrà preparato tutto quel ben di Dio? Miles Rosalind con il suo saggio Chi ha cucinato l’ultima cena? Storia femminile del mondo cerca di dare una sua interpretazione della storia che rimette nella giusta prospettiva la presenza e il contributo della donna, di tutte le donne, all’evoluzione della nostra specie. Senza ideologismi e polemiche, con linguaggio serrato e pieno di umorismo, questo saggio coinvolge il lettore in un viaggio nel tempo alla scoperta di fatti mai narrati, di episodi volutamente esagerati, di verità drammatiche e miti fasulli, fino a riscoprire il ruolo centrale della donna come artefice imprescindibile nel progresso della tecnologia, nella religione, nella guerra e nella pace.

Ogni giorno bisogna ricordare! Anche attraverso l’ironia e la buona tavola!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: